Al Comunale la vita in “Due” con Raoul Bova. Come sarà?
(Claudio Sacco) – Programmazione straordinaria in questo weekend al Teatro Comunale “Costantino Parravano” di Caserta. Sulla scena Raoul Bova e Chiara Francini in “Due”. La prima sarà il 10 febbraio, come al solito di venerdì alle ore 20,45, mentre sabato 11 è prevista una doppia replica alle 18 e alle 20.45. Anticipata quindi la pomeridiana della domenica.
“Due” nasce da un testo di Miniero – Smeriglia. Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Eleonora Rella, il disegno luci di Daniele Ciprì. L’aiuto regista è Paola Rota, l’assistente alla regia Jacopo Angelini. Regia di Luca Miniero.
La scena dello spettacolo è una stanza vuota. L’occasione, come si legge nel comunicato diffuso alla stampa, è l’inizio della convivenza, che, per tutti gli esseri umani sani di mente, è un momento molto delicato. Che siano sposati o meno, etero oppure omo. Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, Paola lo interroga sul loro futuro di coppia. Sapere oggi come sarà Marco fra vent’anni, questa è la sua pretesa. O forse la sua illusione. La diversa visione della vita insieme emerge prepotentemente nelle differenze fra maschile e femminile.
“L’essenza dello spettacolo – spiega il regista Miniero – è tutta nel titolo: è la vita di coppia. In una coppia, ciascuno reca dentro di se il suo passato e il suo futuro, ma, inavvertitamente, emerge una differente visione della vita tra femminile e maschile”.
Entrambi i due giovani evocheranno facce e personaggi del loro futuro e del loro passato: genitori, amanti, figli, amici che come in tutte le coppie turberanno la loro serenità. Presenze interpretate dagli stessi due protagonisti che accompagneranno fisicamente in scena dei cartonati con le varie persone evocate dal loro dialogo.
Alla fine il palco sarà popolato da tutte queste sagome e dai due attori: l’immagine stilizzata di una vita di coppia reale, faticosa e a volte insensata. Perché non sempre ci accorgiamo che in due siamo molti di più. E montare un letto con tutte queste persone intorno, anzi paure, non sarà mica una passeggiata.
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