L’Università fa un flash mob, in abiti d’epoca nell’antica Capua
– Sfilare in abiti d’epoca rievocanti i fasti dell’antica Roma nelle strade di quella che era considerata nel I secolo da Cicerone l’altera Roma, percorrere la via Appia per giungere all’Anfiteatro Campano, il secondo in ordine di grandezza in Italia dopo il Colosseo: è questa la sintesi del flash mob organizzato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e svoltosi nei giorni scorsi.
Un’iniziativa nata quasi per caso nell’ambito del progetto FestBook che ha coinvolto una quarantina di studenti e che ha riunito sotto un comune obiettivo l’istituzione universitaria, il Museo Archeologico dell’Antica Capua e l’associazionismo virtuoso del territorio, in particolar modo le associazioni Medea Aps e Il Gladiatore.
È stato, questo, un ulteriore mezzo per il Dipartimento per mettere le conoscenze e le abilità qui acquisite al servizio del territorio nell’ottica della terza missione universitaria. L’università, in tal modo, smette di essere torre d’avorio chiusa su se stessa per fornire strumenti e metodi di intervento diretto sul territorio per il suo sviluppo socio-culturale ed economico.
L’evento ha chiaramente mostrato il forte interesse degli studenti per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e archeologico: scendere in strada la domenica mattina, considerato da sempre giorno di riposo, e farlo senza ricevere in cambio nessun credito formativo, nessun punto aggiuntivo nel superamento di un esame, ha palesato la volontà dei giovani del territorio di agire su esso e per esso per il bene collettivo.
Un doveroso ringraziamento va al Comune di Santa Maria Capua Vetere nelle persone del sindaco Antonio Mirra e dell’assessore alla Cultura Mariarosaria Giuliano che hanno, da subito, aderito al progetto supportandolo in tutto e per tutto.
Una bella esperienza, dunque, che, ci si augura, possa ripetersi negli anni successivi.
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