A Caserta i giannoniani diplomati nel 1986 si ritrovano dopo 30 anni
(Beatrice Crisci) Trent’anni dopo, certamente diversi, nell’aspetto fisico ma soprattutto dentro. È passata una vita da quando nel 1986 le studentesse e gli studenti dell’ultimo anno del liceo classico “Pietro Giannone” di Caserta si misurarono con l’esame di maturità, per chi ama chiamarlo ancora così. Era il momento del distacco, ognuno avrebbe preso la propria strada. E così è stato. Chi oggi vive fuori città, chi è rimasto invece a ricoprire ruoli e funzioni in una comunità come quella casertana, a quell’epoca di dimensioni certo più ridotte rispetto all’identità attuale. Qualcuno ha continuato a vedersi, a frequentarsi. A qualcuno sarà capitato di incontrarsi per strada, magari dopo anni a anni, al punto da riconoscersi a stento, e poi abbracciarsi. L’epoca liceale resta comunque il più bel ricordo di una generazione, quelli sì che erano bei tempi.
Adesso un plotone ampio di quei vecchi compagni di scuola, di quei “maturati” del 1986 si incontrerà in un locale alle porte di Caserta per un pranzo, per una “rimpatriata” come si ama definirla. L’evento avrà un suo logo celebrativo. Uno degli ex ragazzi è un grafico (Luca De Crescenzo nella foto) e ha inventato un marchio per l’occasione, stampato anche sulle T-shirt. “Io c’ero” recita il logo, con tanto di effigie leonina, con una punta di orgoglio.
A tavola qualcuna e qualcuno avrà bisogno di dire nome e cognome per essere riconosciuto dagli altri, qualcun’altra e qualcun altro si sentirà dire che non è cambiato, che è rimasta o è rimasto lo stesso d sempre. Magari sarà una piccola bugia, simile a tante altre dette in cinque anni di corso, fino alla “notte prima degli esami”, la notte che ha segnato il passaggio definitivo nell’età adulta. Trent’anni dopo apparirà tutto più chiaro! E ci sentirà ancora tutti “un po’ immaturi, adulti di nascosto, ma che forse adulti non saremo mai”.
@beatricecrisci
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