ApritiModa. Un weekend alla scoperta del saper fare italiano

ApritiModa. Un weekend alla scoperta del saper fare italiano

Pietro Battarra

-Saranno molti i tesori del Made in Italy sabato 24 e domenica 25 ottobre apriranno le porte per svelare il bello e il ben fatto. Dal Piemonte alla Calabria decine di maison, laboratori, atelier, fabbriche e musei ti aspettano. Quest’anno l’Archivio di Stato di Napoli a pieno titolo si inserisce nelle Giornate Nazionali di ApritiModa 2020, incontro tradizionalmente destinato alle maisons della moda che aprono le loro case per incontrare il pubblico. Ma perché un archivio partecipa a tale manifestazione? A buon diritto possiamo ritenere che il “saper fare italiano”, il made in Italy, non può prescindere dalla produzione di tessuti che ha visto tra il Cinquecento e il Seicento il Regno di Napoli al centro di commerci internazionali. La documentazione archivistica del Consolato dell’Arte della Seta viene presentata per far rivivere una città fatta di botteghe artigiane di filatori e tintori, fondaci pullulanti di venditori e compratori stranieri, un mercato fiorente di insospettata vitalità. Le stoffe antiche, gli abiti d’epoca esposti oggettivizzano in maniera concreta ciò che la nostra capacità di abili artigiani è riuscita a realizzare. L’Archivio di Stato di Napoli si presenta sempre più come “casa delle storie”. Le storie di ieri ci raccontano esperienze passate che rivivono e si ripetono nella nostra epoca traendone linfa e vitalità. Le maestranze di ieri diventano modelli per le nuove generazioni di artigiani; i modelli formativi del passato sono messi a confronto con quelli attuali.

Nella sala Filangieri saranno esposti documenti archivistici, preziose stoffe e abiti d’epoca. Alle 10.30 di sabato 24 la direttrice dell’Archivio, Candida Carrino, converserà con Rosalba Ragosta, già professoressa di Storia economica all’Università “Parthenope” di Napoli, del suo libro Napoli, città della seta. Produzione e mercato in età moderna.

Alle 10.30 di domenica 25 la professoressa Patrizia Ranzo converserà in streaming sul tema Officina Vanvitelli: l’università per la moda, delineando il percorso formativo offerto dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” nel campo del design della moda. L’accesso all’Archivio e la visita alla mostra saranno gestiti nel rispetto della normativa anti Covid-19.

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Pietro Battarra. Pubblicista. Laurea triennale in Scienze delle Comunicazioni Università Suor Orsola Benincasa Napoli. Iscritto al Master in Marketing e Digital Innovation per l'arte e la cultura, Università Guglielmo Marconi. Si interessa in particolare di cultura e fenomeni sociali. La sua passione sono l'arte. la moda e il fitness. Ha iniziato giovanissimo a sfilare per marchi come Dolce&Gabbana, Trussardi, Hogan, Roberto Cavalli, Alcott, MSGM, Minimal ed è stato protagonista di shooting fotografici e cataloghi per importanti campagne pubblicitarie. Dall’esperienza a New York a quella in Cina, passando per la Turchia, la Spagna e Singapore nei suoi progetti c’è quello di occuparsi di marketing e comunicazione. Scrive per la rivista d'arte «Segno».

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