Aula Vincenzo Carbone, l’Itis Giordani ricorda il generoso prof
– «Vivere l’insegnamento come una missione, per il professore Vincenzo Carbone, non era un semplice modo di dire ma la vera realtà del suo abitare la comunità scolastica». Inizia così la dedica al docente dell’Itis Giordani di Caserta scomparso l’anno scorso durante gli esami di maturità. A leggerla la preside dell’Istituto casertano Antonella Serpico in occasione dell’intitolazione a lui di un’aula. «Vincenzo Carbone – aggiunge la nota – partecipava con il cuore a tutte le esperienze del nostro Istituto Giordani ed era attivo in ogni missione educativa dedicata a tutti gli allievi e soprattutto a quelli più bisognosi. Così, i suoi ragazzi trovavano in lui una roccia a cui aggrapparsi e una mano costantemente tesa; i suoi colleghi un esempio da imitare e la dirigenza una collaborazione efficace. Arrivato al Giordani nel 1997, Vincenzo ha creato attorno a sé atmosfere d’amore e di fiducia; ha conquistato la simpatia e la stima di tutta la famiglia Giordani; ha insegnato con costanza e professionalità. Con la sua instancabile dedizione al lavoro nella “Commissione viaggi”, fin dal 2016, ha saputo conoscere e guidare i ragazzi anche in quelle indimenticabili esperienze di vita che sono i viaggi d’istruzione, costruendo occasioni di divertimento e di crescita personale e affettiva per i giovani studenti, anche al di fuori della mura scolastiche. Ecco, allora, cos’era Vincenzo Carbone: simpatia, dedizione, generosità, altruismo e positività. Un professore amato e rispettato; un collega prezioso; un amico che non si perde, perché il suo sorriso rimarrà impresso in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Volergli bene è stato facile…dimenticarlo impossibile».
A lui al studentessa Nicla Cantone ha dedicato una poesia:
GIRASOLE
La pioggia di domenica
si è mescolata alle nostre lacrime.
La sentiamo costantemente,
Seppur silente,
Il suo ricordo è fisso nella mente.
La sua immagine resterà sempre così,
Sereno e felice dal lunedì.
Quanti sorrisi portati via,
resta solo una profonda agonia.
Vorremmo poter dire ancora una volta
“Professó dove ci porta in gita questa volta?”
Ma la distanza purtroppo è molta.
“Se non la smettete di far chiasso chiamo i carabinieri”
Quel solito messaggio della gita,
Sembrava ieri…
Pagheremmo per tornare indietro,
per vedervi fare ancora un metro,
in quell’albergo ,
per reclamare silenzio.
Al Giordani un grande uomo è andato,
ma sicuramente un fiore è nato.
Il nostro girasole sarà
che ad ogni stagione ci accompagnerà.
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