Capodanno si tinge di rosso, un’antica tradizione molto intima

Capodanno si tinge di rosso, un’antica tradizione molto intima

Claudio Sacco

– Intimo rosso a Capodanno? Ma perché? Il rosso è un colore portafortuna, di buon augurio, perfetto per augurare e soprattutto augurarsi il meglio per l’anno nuovo. E’ il colore del fuoco, del sangue, del potere. Era il colore usato dai re, dai nobili e dai ricchi; un colore che allude alla vittoria sul male, una protezione ultraterrena secondo le leggende di alcuni popoli europei. In alcune tradizioni induiste indossare un filo rosso aiuta a difendersi da forze nefaste; in natura il corallo rosso è un ottimo portafortuna. L’usanza di indossare biancheria intima di tal colore è quindi un modo per augurarsi un anno regale, schermato dalla sfortuna e pieno di ricchezza, l’importante è che tutto venga indossato una volta sola e cestinato per sempre al fine di canalizzare ritualisticamente tutte le energie congeste sulla biancheria come una sorta di calamita. Ma perché proprio la biancheria intima? Perché ogni rituale che si rispetti ha più forza se rimane segreto  e conosciuto solo alla persona che lo sta  compiendo e tecnicamente. C’è anche una tradizione romana per cui il rosso aveva un ruolo importante. In occasione del Capodanno romano, nel 31 a.C., Ottaviano Augusto fece indossare a donne e uomini qualcosa di rosso, perché questa cromia simboleggiava salute, fertilità e potere. Oggi comunemente il rosso è conosciuto come colore dell’energia, della passione e della forza. Ecco perché indossare l’intimo rosso, ma anche un vestito, a Capodanno.

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