Caserta, bombardamento di 79 anni fa. Il ricordo in Cattedrale

Caserta, bombardamento di 79 anni fa. Il ricordo in Cattedrale

Emanuele Ventriglia

– Si è rinnovato stamattina nella chiesa cattedrale di Caserta il momento di preghiera in memoria delle 300 vittime dell’incursione aerea americana sulla città del 27 agosto 1943, replicata il 16-17 settembre con ulteriore drammatico bilancio di morti, feriti e rovine. Una delle pagine più buie durante la seconda guerra mondiale. Al momento di ricordo voluto da Alberto Zaza d’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, anche il parroco don Enzo De Caprio e l’assessore alla Cultura del Comune di Caserta Enzo Battarra. Presente Umberto Vitrone, sopravvissuto e testimone oculare del bombardamento che colpì Caserta. Il presidente Zaza ha ricordato: «Tra gli edifici maggiormente colpiti, oltre alla Reggia, alla Caserma Pollio e alla stazione ferroviaria, una consistente ala della Cattedrale. Dal 2009 la Società di Storia Patria, in sinergia con la Curia diocesana, propone alla collettività il ricordo di quelle drammatiche pagine di storia affinché valga di monito per l’avvenire». Dieci i rintocchi a martello scanditi dal campanile alle 12, orario collimante con l’allarme aereo di 79 anni fa. Quindi, la visita dell’area retrostante l’altare di San Michele Arcangelo distrutta dalle bombe e ricostruita a impulso di monsignor Pietro Giuseppe Gagnor, amministratore apostolico della diocesi dal 1943 al 1946. A margine, la parole dell’assessore alla Cultura Enzo Battarra: “A nome del sindaco Carlo Marino e dell’intera Amministrazione ringrazio la Società di Storia Patria di Terra di Lavoro e il suo presidente Alberto Zaza D’Aulisio che da anni organizzano questo doveroso ricordo. Nel 2023 saranno trascorsi 80 anni da quell’infausto evento ed è giusto che si organizzi una celebrazione ancor più densa di contenuti. La storia di una città è fatta anche di momenti tragici dai quali con dolore si è dovuta risollevare. E la memoria di quei giorni drammatici serve anche a ribadire, oggi più che mai, il ripudio di tutte le guerre e la necessità della pace tra i popoli. Da ex giannoniano, poi, ho sempre vissuto l’anniversario con un grande coinvolgimento, essendo stato proprio il Liceo Giannone uno dei tanti edifici distrutti nell’attacco. In quel raid aereo morì anche uno degli studenti del quarto ginnasio, Aldo Taglianetti. Una delle trecento vittime innocenti di quel giorno”.

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Emanuele Ventriglia - Pubblicista, musicista e cantautore. Studia la chitarra e canta fin da bambino. Iscritto alla facoltà di Lettere Moderne dell'Università Vanvitelli, ama l’arte e la creatività in tutte le loro forme. Oltre al portare avanti il suo progetto musicale, ha avviato un percorso di formazione di Marketing e Comunicazione.

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