David di Donatello per i casertani: Piccolo, Marcello e Tronco
Maria Beatrice Crisci – Tre David di Donatello ai casertani: sceneggiatura originale a Francesco Piccolo, sceneggiatura non originale a Pietro Marcello e miglior musicista all’Orchestra di piazza Vittorio diretta da Mario Tronco. A condurre la premiazione Carlo Conti. una cerimonia «a porte chiuse» con collegamenti da remoto con i candidati. Un orgoglio per l’intera città ma non solo. Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore casertano di fama internazionale, vincitore del Premio Strega nel 2014 e autore della serie televisiva «L’amica geniale».

Anche lui un habitué dei David. È la sua ottava volta. Per lui è la terza prestigiosa statuetta di Donatello. Era in lizza come co-sceneggiatore del film «Il traditore» di Marco Bellocchio, che ha trionfato aggiudicandosi ben 6 David. È veramente straordinario poi il caso del regista casertano Pietro Marcello, già apprezzato per il lungometraggio di esordio «Bella e perduta» del 2015, ambientato nella Reggia di Carditello. Ebbene, Marcello era in concorso con la sua pellicola «Martin Eden» in cinque categorie diverse. Era nelle cinquine per il miglior film, per la regia, per la sceneggiatura adattata, per la produzione e per la sezione David Giovani. A lui il David per la migliore sceneggiatura non originale. E fa piacere a tutti i casertani anche la vittoria dell’orchestra di Piazza Vittorio nella sezione miglior musicista per «Il flauto magico di piazza Vittorio». Regista del film e direttore dell’ensemble multietnico è il leuciano Mario Tronco, componente della Piccola Orchestra Avion Travel.