Frammenti di Paradiso alla Reggia, il Giardino diventa digitale
– Svelare il disegno del Giardino della Reggia di Caserta concepito da Luigi Vanvitelli: dall’idea alla sua ricostruzione virtuale. È questo il presupposto da cui prende le mosse l’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’istituto museale casertano e la Fondazione Kainòn che ha lo scopo di dar vita al disegno originale del parco all’italiana per renderlo poi fruibile al pubblico attraverso tecnologie digitali.
I visitatori potranno difatti ammirarlo tramite visori VR alla mostra “Frammenti di Paradiso – Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta”, curata dal direttore della Reggia Tiziana Maffei, dalla storica dell’arte Alberta Campitelli e dall’architetto Alessandro Cremona, in programma a partire dal primo luglio e visitabile fino al 16 ottobre nelle Sale dell’Appartamento della Regina.
Il progetto prende spunto da alcuni studi e ricerche effettuati sull’intero complesso borbonico che hanno messo in luce le differenze sostanziali tra quella che era la Reggia pensata da Vanvitelli e quella che oggi si vede, la cui dimensione architettonica, decorativa e scenografica, è molto diversa dai disegni che in prima istanza vennero mostrati dall’architetto ai sovrani Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia.
Del resto, lo stesso palazzo, tra Sette e Ottocento, è stato oggetto di numerosi interventi effettuati in virtù delle vicissitudini, delle esigenze e delle desiderate delle varie committenze regali, che ne hanno in buona parte modificato l’impianto. L’evoluzione artistica ed architettonica della Reggia è difatti il frutto delle vicende che hanno attraversato i Borbone nell’arco di un secolo: dalla posa della prima pietra, avvenuta nel 1752, alla morte di Ferdinando II, risalente al 1859.
A condizionare i mutamenti dei progetti originari fu anche la morte dello stesso Vanvitelli e il passaggio di cantiere a suo figlio Carlo. Di tali cambiamenti fu oggetto proprio il parco, venendo ridotto in termini di dimensioni e con meno fontane e sculture ornamentali. “Svelare il Giardino di Vanvitelli”, questo il titolo del progetto, è stato stilato partendo dalla Dichiarazione dei Disegni di Vanvitelli fino ad arrivare a innovative sperimentazioni che hanno contribuito dalla definizione di una realtà virtuale.
Un ruolo importante nella programmazione della futura esposizione “Frammenti di Paradiso” rivestirà sicuramente l’uso del digitale che consentirà di ricostruire una narrazione specifica attraverso software di modellazione 3D. Per il pubblico due saranno le modalità di fruizione che avranno a disposizione: in presenza alla Reggia con i visori VR e in rete dal sito web del muso con tecnologia WebGL/WebGPU.
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