I fichi di San Pietro, i dolci fiori da gustare come un frutto
Maria Beatrice Crisci -«Lo sapevate che noi mangiamo non già i frutti dell’albero di fico, ma i fiori?». Così il professor Marcellino Monda, direttore del reparto di Dietetica e Medicina dello Sport e presidente del corso di laurea di Medicina dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Il professore Monda spiega: «Le piante di fico si distinguono in esemplari femmine ed esemplari maschi; i maschi producono delle infiorescenze non commestibili, le femmine invece particolari infiorescenze: i fichi». E ancora: «In queste settimane possiamo goderci quelli che maturano a inizio estate, i Fichi di San Pietro con la tipica buccia violacea. Le proprietà nutrizionali dei fichi freschi ci permettono di collocarli tra gli alimenti salutari da utilizzare in molti regimi dietetici, anche in quelli ipocalorici: ci sono solo 45-50 calorie in 100 grammi di fichi di San Pietro, che sono, tra l’altro, ricchi di sali minerali, in particolare potassio, magnesio e ferro, di vitamine con il tipico potere antiossidanti e di fibre alimentari, ottime per l’apparato digerente». Il professore Monda conclude: «Grazie a tutte queste caratteristiche nutrizionali, una dieta bilanciata può tranquillamente prevedere due porzioni giornaliere di fichi, costituite ciascuna da 200 grammi di “questi fiori” di San Pietro».
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