Il Mattino è la mia casa, il direttore de Core si presenta così

Il Mattino è la mia casa, il direttore de Core si presenta così

Maria Beatrice Crisci

-«Grazie per la straordinaria accoglienza che mi avete tributato in queste ore, molto calorosa. Volevo riassumere questo mio ritorno a casa, perché il mattino è la mia casa, in tre concetti. Onore, responsabilità, opportunità». È stata quella di stamattina la prima uscita pubblica del neodirettore de Il Mattino Francesco de Core. L’occasione la cerimonia per i 130 anni del quotidiano al Teatrino di Corte del Palazzo Reale. Una lunga mattinata trasmessa anche in diretta streaming e condotta dal direttore uscente Federico Monga, nella prima parte, e da Francesco de Core, nella seconda. Con loro Caterina Balivo. Innanzitutto, de Core ha ringraziato per la fiducia accordatagli Francesco Gaetano Caltagirone, Azzurra Caltagirone e l’ingegnere Massimiliano Capece Minutolo. «Fiducia – ha detto – che cercherò di ripagare». Poi, ha aggiunto: «L’onore sta appunto in questo. Io sono nato come collaboratore del Mattino negli anni ’80, nella redazione di Caserta. Andavo a fare i tabellini delle partite delle squadre dei dilettanti. Sono rientrato al Mattino dal 2003 fino al 2019 facendo il caporedattore centrale. Ci torno adesso per la terza volta con grandissimo entusiasmo, con grande voglia e con grande passione. Io tengo al Mattino come altre poche cose nella vita perché questo è il senso di responsabilità. Quindi volevo richiamare la responsabilità nei confronti dei lettori, innanzitutto, che ho sempre avvertito fin da ragazzo». Il direttore designato ha così ricordato quando suo padre tornava a casa dal lavoro con il Mattino sotto il braccio. «Ero bambino lo guardavo rapito perché innanzitutto mi piaceva il giornale e speravo un giorno di poterci scrivere. Poi lo guardavo ammirato quando si sedeva dopo pranzo, apriva il giornale sul tavolo e lo leggeva, e aveva uno sguardo particolare. Quello stesso sguardo dopo tantissimi anni io l’ho ritrovato in mio figlio ventenne che legge il giornale sull’ipad vezione digitale». E ancora: «Il passato, il presente e il futuro. Tutto questo nel segno del mattino. 130 anni sono un numero straordinario, rappresentano la forza di una tradizione, ma è una tradizione che necessariamente deve proiettarsi nel futuro. Ed è questo il terzo concetto che brevemente volevo sottolineare. L’opportunità». Il direttore de Core ha dunque continuato: «Usciamo da un periodo difficile. Siamo ancora con le mascherine, gli anni della pandemia e adesso la guerra del cuore dell’Europa. Quindi viviamo un periodo di crisi. Il mio professore di liceo diceva che la parola crisi in greco voleva dire scelta. E scegliere vuol dire crearsi delle opportunità e le opportunità oggi sono quelle che ci offre il web e ci offre il digitale che non è il nostro futuro. Noi non ci dobbiamo proiettare nel futuro. E’ il nostro presente, ci dobbiamo confrontare adesso con questi strumenti e con questa realtà. E allora che cosa può fare il Mattino?». Il neodirettore ha concluso: «Il Mattino può continuare ad essere anche sulle nuove autostrade digitali una voce libera autonoma prestigiosa quello che ha sempre fatto nel corso della sua storia e che spero continuerà a fare anche sotto la mia direzione».

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 10403 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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