Il viaggio come destino spirituale, apre il Festival dell’Erranza
Il Festival dell’Erranza a Piedimonte Matese è ormai alle porte. Appuntamento sabato 11 settembre. Ad annunciare la nona edizione è il direttore artistico Roberto Perrotti: «Con la transumanza, cuore segnato e malconcio del già inquieto assunto dell’erranza, si condivide l’idea del viaggio come destino spirituale, incontro con la cultura, intesa come un avanzare progressivo e non lineare, come un procedere per digressioni, un vagare. Auspico che l’esperienza del pastore, colpita dalla diffidenza, alla pari dei profughi e dei migranti di ogni luogo, possa divenire segno del nostro incessante vagare».
Dedicato quest’anno a “L’incessante vagare. il racconto della transumanza” – dal titolo del volume omonimo – il Festival dell’Erranza accoglie, a partire dalle ore 17:30, la poetessa e traduttrice raffinata Padrizia Valduga, che dialoga con il critico letterario Giuseppe Colangelo. Sede dell’evento è il chiostro del complesso monumentale di San Tommaso d’Aquino (Largo San Domenico), che vede anche la presentazione del libro che raccoglie le operevincitrici del primo Premio Letterario Nazionale del Festival dell’Erranza sul tema della Transumanza. Undici autori riflettono sull’argomento (dai Contributi di Giorgio Agnisola, Alberico Bojano, Jolanda Capriglione, Gino Guadalupo, Gianbattista Rigoni Stern, Ambrogio Sparagna alla pubblicazione delle Opere Premiate di Federica Brunelli, Geppino Buonomo, Giuseppe Castrillo, Roberto Giuliani, Roberta Muzio), anche perché «le storie del pascolo e le migrazioni stagionali non smettono di affascinare. Il tratturo offre l’opportunità d’incontro e di osmosi culturale, incoraggiando la dialettica fra scambio, identità e alterità» ravvisa Perrotti, che ha curato il testo per i tipi di “dell’Erranza edizioni”.
L’attore Piergiuseppe Francione legge alcuni brani tratti da “L’incessante vagare”. La serata si avvale della partecipazione del maestro Ezio Lambiase, il grande musicista che ha suonato anche con Pino Daniele, e della violista Sylvia Mayinger, che ha suonato nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. A conclusione degli eventi – che si svolgono nel rispetto della normativa anti-Covid19 (l’ingresso è libero) – una degustazione di vini ‘La Guardiense’.
Il Festival dell’Erranza si avvale del patrocinio della Città di Piedimonte Matese e condivide un progetto sulla cultura e il vino con La Guardiense, riguardante le eccellenze del territorio. Main sponsor è Mangimi Liverini spa. Il Festival è organizzato in collaborazione con il Club Unesco Caserta, Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, Coldiretti Caserta. Tra i sostenitori: Proloco Vallata, Rotary Club Matese, Lyons, Ottica Corniello, Cattolica Assicurazioni, Penza, Athena.
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