Istituto Serafico Assisi, il logo di due studenti della Vanvitelli

Istituto Serafico Assisi, il logo di due studenti della Vanvitelli

Claudio Sacco

-Martina Viola e Andrea Maria Natalizio sono i due studenti del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’ Ateneo Vanvitelli che si sono aggiudicati il primo premio al concorso per l’ideazione del logo del 150° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Serafico di Assisi per Sordomuti e Ciechi. Ai due studenti vincitori va un premio in denaro di 2.500 euro. A questo, naturalmente si aggiunge la soddisfazione di poter vedere il proprio progetto declinato sugli artefatti di tutti i prossimi eventi in programmazione per le celebrazioni. Quindi, cosa non secondaria, vedere il proprio logo al fianco di quello storico dell’Istituto Serafico.

Il concorso, promosso dall’Istituto Serafico per Sordomuti e Ciechi di Assisi, ha visto una grande partecipazione da parte degli studenti del Corso di Laurea in Design attivato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, Presidente e responsabile scientifico Professor Paolo Belardi, e degli studenti del Corso di Laurea in Design e Comunicazione attivato presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con referente scientifico per l’iniziativa Maria Dolores Morelli e referente logistico, per i due dipartimenti, Camilla Sorignani.
Il qualificato Grand Jury, composto da Giovanni Gigliotti (Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale), da Luigi Maffei (Prorettore all’Innovazione Informatica e Tecnologica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), Andrea Pascucci (Presidente di ADI Umbria), Marco Petrini (Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia) e da Stefano Malfatti (Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi del Serafico di Assisi), ha dapprima selezionato cinque lavori come finalisti, tra i 43 lavori ricevuti, per poi aggiudicare il premio ai due giovani studenti della Vanvitelli.

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 10403 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Primo piano

Sagra della Pannocchia, a Pratella con i sapori del territorio

Maria Beatrice Crisci -Torna a Mastrati, piccola frazione di Pratella alle pendici del Matese, la ormai tradizionale Sagra della Pannocchia. L’appuntamento è in programma lunedì 21 e quest’anno giunge alla

Comunicati

Fiab-Casertainbici, baby pedalata in città domenica 19 maggio

(Comunicato stampa) -L’associazione FIAB-Casertainbici promuove nel mese di maggio BIMBIMBICI e si prepara alla partecipazione e alla collaborazione con UISP per l’appuntamento Bicincittà, tradizionale appuntamento promosso a livello nazionale dalla

Primo piano

Bullizzare, un verbo che ben si adatta a un fenomeno diffuso

Giada Boschi* – Ripercorrendo con la memoria il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, tutti ricorderanno gli scherzi dei compagni di scuola o di squadra, che ridevano di una particolarità fisica o