La Madonna del Carmelo, Capua prepara la festa del 16 luglio
Luigi Fusco (foto in copertina Luigi Spina)
– Presso la Chiesa di San Salvatore Piccolo a Capua fervono i preparativi per i festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Carmelo organizzati dalla Congrega Maria Santissima del Monte Carmelo, retta dal priore Augusto Ferrara, insieme alla Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo. C’è attesa per il momento liturgico più importante che culminerà con le celebrazioni del 16 luglio prossimo, ricorrenza della Vergine del Carmelo, e con le solennità in onore dei confratelli della storica congregazione previste per il giorno successivo.
Come riportato nel programma stilato dallo stesso sodalizio insieme al Padre Spirituale don Gianni Branco, “da oltre Settecento anni la devozione nata sulle pendici del Monte Carmelo in Palestina, si diffonde e porta i suoi benefici in ogni angolo del mondo attraverso la pia pratica dello Scapolare. Suggerito dalla Madonna a Simone Stok [nel 1251] ed esteso da Papa Benedetto XII a tutta la Chiesa con l’istituzione della Memoria. Lo Scapolare è il segno di un particolare legame che unisce a Maria e ai suoi figli Carmelitani nel percorso di Santità che conduce al Cielo”.
Grande attenzione liturgica sarà, inoltre, rivolta all’ormai gravosa condizione sanitaria legata alla pandemia che, da più di un anno e mezzo, sta attanagliando il mondo intero. Saranno, difatti, rivolte speciali preghiere alla Madonna nella speranza che possa esser finalmente debellato il covid-19.
Tutto il tempo del Novenario e della festività vera e propria si svolgerà presso l’antica chiesa di San Salvatore Piccolo. Documentata, la prima volta, nel 1116, nonostante le sue piccole dimensioni è tra gli edifici religiosi più importanti della città di Capua. Sul portale d’ingresso è ancora visibile un’iscrizione di età normanna. Al XVII secolo risalgono le prime trasformazioni, mentre al 1720 sono datate ulteriori modifiche. Del suo impianto decorativo originario si conserva al Museo Provinciale Campano di Capua l’affresco staccato dell’Assunzione della Vergine, ascrivibile al XIII secolo. L’opera, fino agli anni Trenta del Novecento, si trovava ancora nell’abside e già in diverse occasioni è stata attribuita ad un maestro di ambito giottesco. Notevole è, infine, la scultura della Vergine del Carmelo con Bambino di scuola napoletana del Settecento.
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