L’albicocca: dal Vesuvio a Caserta la bellezza dell’arancione
– Il suo bellissimo colore è dato dalla presenza di una significativa quantità di carotenoidi, ai quali va ascritto il salutare effetto antiossidante ed “antinvecchiamento”. L’albicocca è ricca anche di vitamine (B, C, PP), minerali (potassio, magnesio, fosforo, ferro, calcio, rame) e fibre solubili. È un tipo di frutta tipico della Campania Felix: gli alberi di albicocco occupano circa seimila ettari di terreno nella province campane che affacciano a mare e la zona casertana incide per il 25% sulla produzione campana di albicocche. Il basso potere calorico (45-50 calorie/100 grammi) rende l’albicocca un tipo di frutta permesso in uno schema dietetico dimagrante. Cinque albicocche oppure due albicocche ed un bicchiere di latte possono essere utilizzati come un pasto alternativo, a pranzo o a cena, in questo periodo di fine primavera-inizio estate. Si rispetta così il principio della stagionalità degli alimenti utilizzati e la regola virtuosa dei prodotti locali “a chilometro zero”. Coloriamo, quindi, la nostra tavola con l’arancione dell’albicocca fresca, dovendo d’inverno accontentarci delle confetture di albicocche, che non apportano la stessa soddisfazione alla vista e al palato.
*Professor Marcellino Monda, ordinario di Fisiologia e direttore del reparto di Dietetica e Medicina dello Sport dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.
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