L’altro Casalese a Caserta, il libro nello store Andrea De Lucia
– Ieri pomeriggio lo store di Luigi De Lucia in via Sant’Agostino a Caserta si è trasformato in un hub culturale grazie alla rassegna #discorsiindivenire ideata da Alessia Guerriero. L’occasione è stata la presentazione del libro “L’altro Casalese”, il volume di Paolo Miggiano sulla storia di Domenico Noviello.
Il libro è edito da Di Girolamo editore. Con l’autore l’avvocato Nicola Russo. Tra il pubblico Mimma e Matilde, figlie di Domenico Noviello, che hanno dato una toccante testimonianza nel ricordo del padre, così come Massimiliano, altro figlio, collegato via Skype. Ad accompagnare la serata le letture di Alessia Guerriero insieme con la chitarra di Rosario Di Lullo. In esposizione anche due opere dell’artista Gustavo Delugan.
“L’altro Casalese” racconta una storia personale e familiare, di un uomo solo e della sua capacità di opporsi al racket e alla malavita. Ma quella di Noviello, ucciso il 16 maggio del 2008 a Baia Verde – Castelvolturno, è una storia simbolica, che rappresenta un intero territorio, una storia che non ha solo una valenza individuale, ma anche collettiva e sociale di un territorio ammalato culturalmente. Certo è che se la malavita riesce ad alimentarsi questo è perché ci sono delle sacche sociali che dal punto di vista culturale non sono messe in condizione di crescere. Dunque, l’argomento trattato non è stato semplicemente quello di un fatto di cronaca e dei suoi sviluppi giudiziari, ma è stato il racconto di una area della Campania che soffre. Il libro rappresenta sicuramente uno strumento culturale per poter tracciare un nuovo percorso, per poter essere da stimolo alla cittadinanza attiva e sensibilizzare tutta la popolazione.
E’ proprio con la cultura, non c’è dubbio, che si potranno riscattare queste zone. Se ognuno riuscirà a fare il proprio compito, dalla scuola alla politica, si potrà solo migliorare e non cadere nelle trappole della malavita. L’aver presentato il libro di Paolo Miggiano in un negozio è stato ancora più significativo, perché è soprattutto il mondo dell’ imprenditoria e del commercio che soffre in particolare il fenomeno dell’estorsione e del racket. Quella di ieri è stata anche una risposta significativa di chi vuole stare dalla parte della legalità. E Luigi De Lucia lo ha dimostrato.
Quindi, non è stata solo la presentazione di un libro, ma una dichiarazione di intenti resa in un luogo insolito, “un luogo altro”, tendenzialmente non deputato agli avvenimenti culturali, ma pronto a diventare spazio di interazione culturale, produzione e promozione, così come nelle intenzioni di #discorsiindivenire. L’invito naturalmente è a leggere il libro, ma anche a trarne dalle tante testimonianze la speranza che tutto questo possa alimentare una coscienza civile e una cittadinanza attiva. E magari una rivoluzione culturale di quel territorio.
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