Lemmi digitali, affollata presentazione alla Feltrinelli di Caserta
Maria Beatrice Crisci – “Spesso ci si accorge di quanto la tecnologia oramai permei qualsiasi cosa solo quando un dispositivo non funziona, ma a fronte di questa inconsapevolezza, si manifesta invece una sua quasi completa invasione nello spazio dell’umano”. Così l’avvocato Claudio Lamberti autore del libro «Lemmi digitali. Verso la democrAI». La presentazione nella gremita sala della Feltrinelli di Corso Trieste a Caserta domenica mattina. Il libro affronta il passaggio da vita analogica a vita digitale, con interessanti riflessioni sul rapporto tra sfera individuale, collettiva e nuove tecnologie, implementate dall’AI. Con l’autore, l’assessore regionale Nicola Caputo e il magistrato Raffaele Piccirillo. L’incontro è stato moderato dal giornalista Francesco Bellofatto. L’avvocato Lamberti ha sottolineato: «Nella mia ricerca mi sono chiesto: siamo scesi troppo a patti con il nostro “presente digitale”, da non meritare più un “futuro umano”?». E invero, nel volume sono descritti gli scenari personali, tecnologici e giuridici nei quali l’uomo è immerso, indagati caratteri (di inconsapevolezza, irrilevanza, inesorabilità, incompetenza)
ed eccessi soggettivi e oggettivi. Si prospettano ridefinizioni riguardo la sfera dell’uomo (io analogico e io digitale) e di alcuni suoi caratteri costitutivi e capacità. Si rendono definizioni di AI, larga scala, tecnologie normative, algoritmo, big data, dato-notizia, identità digitale, futura tutela giuridica. Si osservano gli effetti su relazioni e rapporti interpersonali, con la crisi della fiducia individuale, sociale e istituzionale. Si affronta la relazione uomo-macchina con la fusione dei due io nel simbionte digitale. Si offrono spunti su percezione e cognizione, con percorsi per una riappropriazione di una soggettività biologica.
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