Macerata Campania, rispettati Sant’Antonio e norme anticovid

Macerata Campania, rispettati Sant’Antonio e norme anticovid

Luigi Fusco

– Si sono conclusi con successo i tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’Antonio abate, meglio conosciuto come Sant’Antuono, realizzati nel centro storico della cittadina di Macerata Campania. L’edizione, promossa dall’Amministrazione comunale e dall’associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, si è svolta dal 14 al 17 gennaio.

È questa una delle manifestazioni sacre, di interesse etnoantropologico, più importanti della provincia di Caserta, tanto da aver ricevuto il patrocinio della Regione Campania e il riconoscimento come NGO presso l’UNESCO.

Soddisfazione da parte del comitato organizzatore per il risultato conseguito, in quanto l’intera manifestazione è stata approntata in piena pandemia covid-19. Anzi, la condizione di emergenza epidemica ha portato gli stessi promotori a ripensare al coordinamento di tutti gli aspetti relativi alle solennità civili dedite a Sant’Antuono, garantendo, in primis, la salute pubblica dell’intera cittadinanza. Al riguardo, non sono state proposte alcune iniziative già consolidate dalla tradizione, in quanto, dal punto di vista tecnico, risultavano impraticabili a causa delle recenti norme anti-covid.

Il programma ha avuto inizio giorno 15 gennaio con l’annuncio del vincitore della nona edizione del “Premio Historia Loci”, assegnato al compianto Pasquale Capuano, storico docente maceratese scomparso nel 2010, per il suo grande impegno negli studi sulle origini della festa.

Sabato 16, invece, sono stati condotti online i laboratori #PastellessaLab; per l’occasione sono stati presentati la ricetta del piatto tipico della past’eʽllessa, preparata con le castagne lesse, e i giochi tradizionali. L’evento, per quanto virtuale, è stato concepito con lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni agli usi e costumi locali. In serata, sul canale YouTube, si è tenuto il Meeting nazionale intitolato Le feste di Sant’Antonio Abate in Italia. All’incontro hanno partecipato esponenti dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Mibact e della Regione Campania.

Nel weekend, 16 e 17 gennaio, in piazza De Michele sono stati allestiti i simboli della festa: il Palo di Sapone, le figure apotropaiche dei fuochi pirotecnici, la cui natura iconografica è strettamente connessa all’agiografia del Santo, identificabili con ‘a signora ‘e fuoco, ‘o puorco e ‘o ciuccio. Il Cippo, più propriamente la pira di fuoco, ha fatto, poi, da cornice al Carro di Sant’Antuono, preparato per l’evento dall’associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, ma, soprattutto, per onorare il Santo protettore degli animali, nonché acerrimo nemico del male e del demonio.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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