Napoli Film Festival, fuga dalle emarginazioni
(Mario Caldara) – Il cinema, come tutte le arti, è un mezzo attraverso il quale l’artista vuol dire qualcosa, esprimendo il proprio io o il suo rapporto con la realtà, il modo in cui questa appare ai suoi occhi. La diciottesima edizione del Napoli Film Festival, che si terrà dal 26 settembre al 2 ottobre, si focalizza su quelle realtà al centro di dibattiti in passato e, più che mai, oggi: il confine tra la fuga dalla guerra e l’emigrazione. A ospitare il festival saranno il Cinema Metropolitan, il PAN, l’Institut Français e l’Instituto Cervantes, dove, oltre alle proiezioni dei film in concorso, sono previste rassegne, anteprime e incontri. Il concorso internazionale Europa & Mediterraneo presenta cinque film, proiettati all’Institut Français, per quattro nazioni dalla “bassa risonanza” all’interno del mondo cinematografico italiano e mondiale, ma dal forte impatto per quanto concerne temi quali la guerra, integrazione ed emarginazione: Grecia, Malta, Serbia e Turchia. I film sono “Enclave” di Goran Radovanovic, che mostra allo spettatore la triste realtà di un ragazzo serbo, costretto ogni mattina ad andare a scuola grazie a un carro armato; “Our Mother” di Fejria Deliba, di cui è protagonista un’anziana algerina, immigrata in Francia, che trascorre la vita al servizio dei figli, in una condizione di completa emarginazione sociale; “Riverbanks” di Panos Karkanevatos vede le vite continuamente a rischio di uno sminatore e una donna che aiuta i clandestini intrecciarsi al confine tra Grecia e Turchia; “Simshar” di Rebecca Cremona, che narra la vita di una famiglia di pescatori e il dramma dei migranti tra Malta e Lampedusa; “Dust Cloth” di Ahu Ozturk racconta, invece, l’esistenza complicata di due donne curde, due sognatrici, che fanno le pulizie a Istanbul. Al Metropolitan sarà presentata la sezione Nuovo Cinema Italia, con la proiezione di cinque titoli scelti da CinemaItaliano.info con il fine di immetterli nel circuito commerciale. Il Pan si dedicherà alla tredicesima edizione di SchermoNapoli, sezione che presenterà ben quarantatré cortometraggi, tra i quali “Stanza 52” di Maurizio Braucci, “Misteriosofica” fine di discesa agli inferi di Giuseppe Bucci e “Black comedy” di Luigi Pane. Al Festival non mancheranno opere sperimentali e inchieste giornalistiche, tra cui un documentario su Francesco Cito, rientranti nella sezione DOC di SchermoNapoli. Infine, i premi: il Vesuvio Award, scultura di bronzo realizzata da Lello Esposito, il Premio Avanti!, che offre la possibilità alle migliori opere di essere distribuite dalla Lab80 nei cinema italiani, l’Augustus Color, che favorirà l’acquisizione da parte di distribuzioni italiane delle opere vincitrici attraverso le stampe in formato DCP, mentre il quotidiano online Cinemaitaliano.info garantirà la distribuzione in home video al documentario vincitore. La giuria sarà presieduta da Giuseppe Colella, coordinatore generale del festival, e composta da studenti di diverse scuole di cinema della Campania.
Manca pochissimo e l’attesa sarà finalmente ripagata. Il Festival del cinema e, quindi, dell’arte, trova in Napoli, la sua perfetta casa.
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