Omaggio all’arte casertana, una sala “de Core” al Museo
(Beatrice Crisci) – Il Museo di Arte Contemporanea dell’ex cenobio di Sant’Agostino rafforzerà il suo ruolo di galleria civica dedicando una sala ad Antonio de Core, artista casertano scomparso venti anni fa. D’altronde, il MAC di via Mazzini ha già un’ampia collezione con le testimonianze dei lavori di artisti che hanno operato in Terra d Lavoro. L’intitolazione della sala a de Core rafforza il ruolo di Museo della Città, utile testimonianza di quanto il territorio abbia espresso negli ultimi decenni.
A venti anni dalla scomparsa, il Comune quindi si appresta a rendere omaggio a uno dei pittori più significativi della scena artistica cittadina, un personaggio che seppe innovare la pittura, legandosi in maniera viscerale alla città di Caserta. Promotore del gruppo “Proposta 66” assieme ad artisti del calibro di Crescenzo Del Vecchio, Andrea Sparaco, Gabriele Marino e Attilio Del Giudice, de Core è stato tra i principali ambasciatori di Caserta e della sua identità in giro per l’Italia, avendo allestito mostre in alcuni tra i principali spazi espositivi in tutto il Paese.
“Proporrò alla Giunta – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – di approvare una delibera per dedicare una sala del nostro Museo di Arte Contemporanea ad Antonio de Core. E’ un atto doveroso per chi ha conosciuto la straordinaria qualità dell’opera artistica di questo pittore, testimone dell’identità e della bellezza di Caserta in giro per l’Italia. L’amore che de Core ha avuto per la sua città è sempre stato intenso e il legame con la propria comunità è stato unico e davvero solido. Siamo veramente onorati che uno spazio importante del Chiostro di Sant’Agostino sia dedicato a lui”.
“Valorizzare il patrimonio culturale – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Daniela Borrelli – è il principale obiettivo della nostra Amministrazione. E per farlo non possiamo che partire dagli artisti più importanti che la nostra città abbia mai avuto. Antonio de Core è stato uno dei pittori più significativi della città di Caserta e ha saputo interpretarne, in chiave innovativa e quasi rivoluzionaria, la bellezza e le potenzialità. E’ davvero emozionante avere una sala che porti il suo nome proprio al Museo di Arte Contemporanea che, assieme alla sede del Comune, dispone di tante sue opere, appartenenti a varie fasi della produzione artistica”.
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