Reggia e dintorni. Cesaro: “Le eccellenze enogastronomiche biglietto da visita per il territorio”
(Beatrice Crisci) – “Le eccellenze enogastronomiche rappresentano, insieme a quelle paesaggistiche e storico-artistiche, il migliore biglietto da visita del nostro Paese. Un patrimonio millenario che tutto il mondo apprezza e ci invidia e che costituisce il nostro unico vero vantaggio competitivo nel mercato turistico internazionale”. Così Antimo Cesaro sottosegretario ai beni culturali e al turismo intervenuto al convegno “La Reggia… e dintorni – Reti e sinergie tra i siti di interesse storico artistico della provincia di Caserta”. Iniziativa questa organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale “Nuova Recale” nell’ambito della Festa che ogni anno celebra il mais dolce Bantam, coltura tipica delle aziende agricole locali ed elemento fondamentale della tradizione culinaria campana. Cesaro ha poi aggiunto: “Come Ministero stiamo lavorando, insieme ai tanti soggetti pubblici e privati interessati, per rendere cibo e patrimonio artistico un connubio virtuoso, ampliando così il concetto di bene culturale così come tra l’altro riconosciuto a più riprese anche dall’Unesco”.
All’incontro, moderato dalla giornalista Laura Ferrante, anche la commissaria dell’Ept Lucia Ranucci, Enzo Piccirillo per la Condotta Slow Food Caserta, Andrea Mastroianni presidente della proloco di Recale, la sindaca di Recale Patrizia Vestini e Franco Pezone, responsabile Apli.
“Nel territorio della provincia di Caserta, oltre alla Reggia, esiste un sistema di beni culturali con pochi eguali in Italia – ha spiegato Cesaro – che ha però bisogno di maggiore coordinamento e interconnessioni affinché anche le realtà meno conosciute possano essere valorizzate e fruite dai grandi flussi turistici con evidenti ricadute economiche e occupazionali per tutti i territori coinvolti. Questo processo deve per forza di cose passare anche attraverso la valorizzazione e la conoscenza dei prodotti alimentari locali, emblemi della bellezza e della fertilità di quest’area, la cui coltivazione biologica può assicurare una crescita sostenibile e duratura. In tal senso –ha concluso- si potrebbero immaginare all’interno dei nostri attrattori culturali degli spazi destinati ad un merchandising enogastronomico di qualità”.
Per Lucia Ranucci: “Non si può lasciare gli enti a fare la loro parte da soli, ma bisogna fare tutti insieme. Io credo nel lavoro delle Proloco e sono vicina a tutti quelli che lavorano per il bene dei nostri monumenti storici”. Poi ha aggiunto: “Avendo a che fare con le proloco ho visto bellissimi luoghi che meritano di essere valorizzati. Certo la Reggia è un attrattore turistico centralizzato, ma ce ne sono tanti nelle periferie, nelle cittadine, che non si conoscono”. Quindi, Enzo Piccirillo, responsabile Slow Food Campania che ha sottolineato l’importanza di una alimentazione sana e la rivalutazione dei cibi locali. Infine, Franco Pezzone, responsabile Ampli, che ha ribadito la necessità di fare rete per una forte promozione dei siti storici/cultrali.