Romeo e Giulietta all’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere
Dopo il grande successo dell’anteprima nazionale nell’antico borgo viterbese di Civita di Bagnoregio e della prima tappa campana negli appartamenti reali della Reggia di Caserta, il 17 e 18 Settembre, come anteprima della seconda edizione del Festival della Letteratura “I am Spartacus”, approderà nello splendido scenario dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere la suggestiva versione ‘interattiva’ di “Romeo e Giulietta”, ideata e prodotta da“Il Demiurgo”, una compagnia di attori ormai specializzatasi nella valorizzazione dei siti culturali attraverso la narrazione teatrale.Reduce dall’unanime consenso di critica e di pubblico de “Il viaggio nell’ade di Ulisse” alle Grotte di Pertosa (che ripartirà nell’ultimo week end di Settembre), “Il Demiurgo”, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare, ha ideato, infatti, un’innovativa versione di una delle opere più note e significative del più importante drammaturgo della cultura occidentale, che sta facendo il giro dei siti culturali più belli del Paese e che, grazie al supporto organizzativo di Amico Bio, il primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico, farà tappa nell’Arena Spartacus dell’Anfiteatro Campano,sabato 17 e domenica 18 Settembre (con due repliche al giorno alle 19 e alle 21; programma completo su www.ildemiurgo.it) per altro con un prezzo del biglietto volutamente popolare di 15 euro. “Il nostro “Romeo e Giulietta” – anticipa Francescoantonio Nappi, fondatore de “Il Demiurgo” – è stato progettato e realizzato in maniera originale e interattiva: coinvolge il pubblico in una dimensione altra, catapultandolo nelle vicende dei Montecchi e dei Capuleti, portandolo a vivere in prima persona la faida che insanguinava la Verona cantata dalla penna del Bardo immortale. Gli spettatori possono muoversi con i personaggi creati da Shakespeare, danzare con loro e seguirne le alterne vicende in prima persona”.
La vicenda dei due innamorati di Verona è arcinota: Romeo e Giulietta sono i rampolli di due famiglie rivali, i Montecchi e i Capuleti. Il loro amore tormentato, non compreso dalle rispettive famiglie di appartenenza, scocca all’improvviso: forte, impetuoso, inesorabile e folle. La passione li condurrà all’altare, alla gioia. E alla morte. Ma la messa in scena di “Romeo e Giulietta” targata ‘Demiurgo’ è un vero e proprio omaggio al teatro di Shakespeare, realizzato con una maniacale attenzione al linguaggio e allo sviluppo dei personaggi, che Shakespeare concepì magistralmente donando un valore esemplare ed immortale alla storia. La romantica passione dei due protagonisti, la follia sensibile, incosciente e fragile di Mercuzio, la lealtà giovane eppure saggia di Benvolio, la forza e la temerarietà di Tebaldo, un caleidoscopio di volti, nomi, uomini e donne e personaggi immortali, che rivive ancora oggi, oltre 400 anni dopo, nell’innovativo progetto artistico de “Il Demiurgo”, realizzato e concepito da Emilia Esposito, con la regia di Franco Nappi. Ma soprattutto quello prodotto dal Demiurgo è uno spettacolo ideato con la cura di ogni dettaglio: le musiche eseguite dal soprano Ester Esposito (tre minuti di applausi alla Reggia di Caserta per la sua esibizione) e dalla violinista Katrine Iovio, la scenografia curata nei minimi particolari da Filomena Mazzocca, i costumi di scena realizzati con assoluto rigore storico da Monica Fiorito nella celebre sartoria teatrale napoletana “Artinà”, l’allestimento ad hoc per l’Anfiteatro Campano, curato da Men at work, e persino una specifica consulenza artistica per la coreografia dei duelli fornita dal maestro Marco De Filippo grazie alla collaborazione della Compagnia d’Arme “La Rosa e la Spada”. E anche il cast è di prim’ordine: Romeo e Giulietta sono interpretati, rispettivamente da Alessandro Balletta, tra i più giovani talenti formatisi negli ultimi anni al Teatro Stabile di Napoli, e Roberta Astuti, tra i migliori allievi di Carlo Cerciello nella prestigiosa Scuola teatrale dell’Elicantropo, nota al grande pubblico per le sue partecipazioni al Napoli Teatro Festival. Nel ruolo di Mercuzio, Andrea Cioffi, uno dei più brillanti talenti della compagnia teatrale Elledieffe, fondata da Luca De Filippo, e nel ruolo di Tebaldo, Massimo Polito, uno dei migliori prodotti artistici della Scuola teatrale di Nando Paone. A dare corpo e voce a Benvolio, Paride ed al Principe di Verona ci saranno Antonio Torino, Ivan Graziano e Luigi Credendino, mentre Angelica sarà interpretata da Nuvoletta Lucarelli e Frate Lorenzo da Roberto Ingenito.
Fonte. Comunicato stampa
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