Rosa Feola canta e incanta al San Carlo. Ed è standing ovation
Maria Beatrice Crisci – Il Teatro di San Carlo di Napoli ha vissuto un’esperienza indimenticabile domenica sera grazie al recital del soprano Rosa Feola. Casertana, ha avviato giovanissima una carriera luminosa che la pone tra le cantanti più importanti a livello internazionale, una delle voci più apprezzate della lirica contemporanea. Accompagnata al pianoforte dal maestro Iain Burnside, che ha fatto il suo debutto al Lirico di Napoli, Rosa Feola ha regalato al pubblico una performance straordinaria, che ha saputo toccare profondamente ogni ascoltatore. Il programma, che spaziava dal repertorio cameristico a quello operistico, ha visto il soprano protagonista assoluta, capace di dominare ogni brano con una straordinaria versatilità e una tecnica impeccabile. L’apertura del recital con “La regata veneziana” di Gioachino Rossini ha subito evidenziato la sua abilità nell’esprimere il carattere vivace e giocoso della musica, immergendosi con passione nella narrazione della gara remiera e della sua protagonista, l’innamorata Anzoleta.
Con i “Tre pezzi” op. 84 di Giuseppe Martucci, Rosa Feola ha messo in luce una sensibilità rara, eseguendo le composizioni con un lirismo melodico che ha fatto risaltare la delicatezza poetica del testo di Carducci. La sua voce, di rara bellezza, è passata con naturalezza dalla freschezza di Rossini alla profondità più intima di Martucci, dimostrando una padronanza assoluta delle sfumature emotive.
I “Quattro rispetti toscani” di Ottorino Respighi sono stati un altro momento saliente della serata, con Rosa Feola che ha saputo mescolare la tradizione popolare con un’intensa carica espressiva, arricchendo la performance con una raffinatezza interpretativa che ha incantato il pubblico. Ogni brano era una piccola narrazione che prendeva vita attraverso la sua voce, straordinariamente potente e delicata allo stesso tempo. L’intermezzo pianistico con “Improvisation” di Emmanuel Chabrier ha permesso al pubblico di apprezzare non solo la voce di Rosa Feola, ma anche la maestria di Iain Burnside, che ha arricchito la serata con una straordinaria palette di colori sonori.
La seconda parte del concerto ha visto l’artista affrontare un repertorio più emotivo e intenso. L’aria di Lia, “Azael, pourquoi m’as-tu quitté?” da “L’enfant prodigue” di Debussy, è stata un momento di pura magia, con il soprano che ha dato vita a una performance commovente e piena di pathos. Insieme a Sun Tianxuefei, giovane allievo dell’Accademia di Canto Lirico del San Carlo, ha poi eseguito il duetto da “Don Giovanni” di Mozart, dove la sua voce cristallina e potente ha ben bilanciato la leggera e incantevole vocalità del giovane tenore.
La parte finale del concerto poi ha visto il soprano brillare nei virtuosismi di “Bel raggio lusinghier” da “Semiramide” di Rossini, con un’esecuzione impeccabile, che ha dimostrato la sua straordinaria abilità tecnica. Il recital si è concluso con “Regnava nel silenzio” da “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, un brano che ha visto l’artista interpretare con grande maestria il lato più misterioso e visionario del belcanto.
Secondo, apprezzatissimo, bis “‘A vucchella” di Francesco Paolo Tosti e Gabriele D’Annunzio.
Che dire! Rosa Feola, con la sua incredibile vocalità e la sua raffinata interpretazione, ha confermato ancora una volta il suo status di una delle interpreti più apprezzate e richieste sulla scena internazionale. Il pubblico del Teatro di San Carlo, incantato, ha riservato a questa artista una standing ovation, dimostrando di aver assistito a una serata che rimarrà nella memoria come una delle vette delle ultime stagioni.