Sicurezza alimentare e formazione, a Scienze Politiche l’evento

Sicurezza alimentare e formazione, a Scienze Politiche l’evento

(Comunicato stampa) -Il candidato al Premio Nobel per la Pace 2020 Nicolò Govoni sarà ospite, domani mercoledì 8 novembre, alla tavola rotonda sulla sicurezza alimentare e la formazione promossa dal dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Il Ceo di Still I rise, l’organizzazione indipendente nata per offrire istruzione e protezione nelle regioni più svantaggiate del globo, parteciperà alla tavola rotonda sul tema “La cooperazione internazionale chiave per lo sviluppo”, in programma alle ore 10 nell’aula Rettorato di viale Ellittico. I lavori si apriranno con gli indirizzi di saluto del direttore del dipartimento di Scienze Politiche, Francesco Eriberto d’Ippolito; quindi, coordinati da Francesca Graziani, docente di diritto Internazionale dell’Ateneo UniCampania, interverranno Vincenzo Sanasi d’Arpe, presidente di World Food Programme Italia; Angelo Melone, console della Repubblica democratica del Congo; Alistair Dutton, segretario generale di Caritas Internationalis; Giuseppe Bettoni, docente di geografia e geopolitica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”; Camilla Cafiero, coordinatrice Interventi Supreme di CIDIS Impresa Sociale ETS; Omar Marong, dottore in scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università degli Studi DI Napoli “Federico II”. Autore anche di importanti romanzi come Fortuna, Bianco come Dio, Se Fosse tuo figlio e Ogni cambiamento è un grande cambiamento, tutti editi da Rizzoli, Govoni a vent’anni si è unito a una missione di volontariato in India, dove ha vissuto per quattro anni e studiato giornalismo. A venticinque ha fondato Still I Rise, un’organizzazione umanitaria che apre scuole per i bambini più vulnerabili tra Grecia, Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Alla tavola rotonda di domani al dipartimento di Scienze Politiche, il candidato al premio Nobel per la Pace 2020, che attualmente vive e lavora a Nairobi, porterà l’esperienza della sua organizzazione, completamente indipendente grazie alle donazioni private tanto da non ricevere finanziamenti da parte di governi, Unione Europea e organismi sovranazionali, che offre educazione, sicurezza e protezione ai minori profughi, svantaggiati, orfani e dimenticati nei luoghi più caldi della migrazione globale, secondo il motto “Ci battiamo per difendere il loro futuro, e nel farlo difendiamo anche il nostro. Cambiamo il mondo, un bambino alla volta”.

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