Sorrento, a Villa Fiorentino i colori dell’anima di Marc Chagall
– Sorrento è una cornice adatta a molte cose belle. Sarà quel mare, sarà la vista, saranno le viuzze che attraversano la città, i ristoranti, la musica, gli odori. Sorrento dà una forte sensazione di identità, di caratteristico, di irripetibile. Sorrento, specie d’estate, è vita. Solamente guardandola, dà l’impressione di esser stata scolpita o dipinta da un artista. Sembra quasi espressione della natura stessa.
Con la mostra di Marc Chagall, in corso fino al 15 novembre a Villa Fiorentino sul corso Italia, Sorrento fa da palcoscenico illustre per l’artista franco-bielorusso e i suoi capolavori. I colori dell’anima, nome della mostra, presenta al pubblico centoventi opere di Chagall, di cui almeno venti sono realizzate con varie tecniche, l’olio su tela, gouache su carta, disegni a matita colorata o inchiostri di china su masonite. La mostra conta anche tre cicli, tra litografie e acqueforti, per cento opere grafiche e, in più, un’area multimediale che impreziosisce il percorso artistico di Chagall, grazie alla quale ci si può lasciare abbagliare dalle splendide vetrate multicolori di destinazione ecclesiastica realizzate dall’artista stesso.
Tra le opere presenti alla mostra, importantissime è La cruche aux fleurs, olio su tela del 1925, caratterizzata dalla tematica floreale, elemento costante di tutta la vita del maestro. C’è Russian village, olio su tela del 1929, in cui il paese natale dell’autore ricopre un ruolo estremamente centrale, un connubio tra una visione poetica e una realista. Le Coq Violet, che risale al periodo tra il 1966 e il 1972, fa della tecnica mista – olio, gouache e inchiostro di china su tela – la sua particolarità e non a caso è considerata tra le opere più rappresentative all’interno della produzione di Chagall nel periodo di piena maturità artistica. Anche L’homme rouge à la casquette, che risale al 1976, è un’opera fortemente caratterizzata dalla tecnica mista, ma anche da temi cari all’artista, quali i soggetti animali e sottili tematiche religiose.
La realizzazione della mostra I colori dell’anima è stata possibile grazie alla collaborazione con la Imago Art Gallery di Lugano, grazie alla quale Sorrento ha potuto accogliere una collezione di questa caratura, tra opere pittoriche e grafiche. Villa Fiorentino, dal canto suo, non è nuova a eventi simili, avendo già ospitato in passato personalità di spessore mondiale, proprio come Chagall, uno degli artisti più influenti del ventesimo secolo.
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