Storie casertane, il 1946 e l’acquafrescaio di piazza Vanvitelli
Maria Beatrice Crisci – «Il 22 aprile 1946, 74 anni fa, era un lunedì dell’Angelo… Un giovanotto, Giovanni, a cui avevano bombardato il suo ristorantino nei pressi della stazione ferroviaria, prese una paio di casse di limoni e di arance e con bacchette di ghiaccio si pose in piazza Vanvitelli, angolo via Mazzini, a fare granite per il pubblico della Pasquetta che si recava alla Reggia. Beh, quel giovanotto era mio nonno che qui è fotografato con tutti i suoi figli nei primi anni 50».
Lo scrive il manager di spettacolo Gianni Genovese sulla sua pagina fb. Un racconto che emoziona e che riscalda il cuore in questi giorni di pandemia e di distanziamento sociale. Gianni, insieme al fratello Marco, ci regala questo pezzo di vita passata della sua famiglia che è anche un pezzo di storia casertana.
«Quell’acquafrescaio con enorme sacrificio suo e della bellissima nonna Maria nel 1952 pose la prima pietra per le mure perimetrali attuali. Io Giovanni e mio fratello Marco siamo la terza generazione che cerca di portare avanti questa tradizione. Oggi vorremmo festeggiare con tutti gli amici e clienti che ci hanno sempre preferito, spero di farlo presto. Ora più che mai ripartiremo con sacrificio, ma la cosa fondamentale sarà rialzare la saracinesca e continuare a offrire lavoro alla nostra famiglia allargata che sono i dipendenti. Vi aspettiamo presto, regalando sempre un sorriso a tutti». Sicuro, Giovanni, i casertani torneranno presto a renderti visita!
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