Teatro Romano di Benevento, i lupi dell’artista Lyu Ruowang
-Quando l’archeologia incontra l’arte contemporanea, come nel caso della installazione che verrà
approntata presso l’antico Teatro Romano di Benevento e che avrà come protagonisti cinque lupi in ferro
realizzati dall’artista cinese Lyu Ruowang.
Il vernissage è atteso per martedì 13 giugno, alle 17.00. A curare la mostra è Ferdinando Creta insieme a
Milot, in collaborazione con Giacomo Franzese e il coordinamento organizzativo di Michele Stanzione,
nonché il supporto tecnico di Eurogiardinaggio di Nicola Maisto e Janare la Guardiense e i contribuiti tecnici dell’Associazione Millevolti e del DoDo Art Museum di Pechino. Per l’inaugurazione saranno presenti sia l’artista cinese Liu Ruowang che l’albanese Milot. L’esposizione, dal titolo Lupi, è tratta dal grande ciclo Wolves Coming prodotto, nel 2015, dallo stesso Ruowang. La mostra originaria, formata da ben cento pezzi ognuno del peso di quasi tre quintali, è stata già presentata, in passato, alla Biennale di Venezia, all’Università di Torino e in Piazza Municipio a Napoli.
L’installazione, nel suo insieme, ha una forte valenza cinematografica che a sua volta è supportata da una narrazione epica tratta da un’antica storia tragica cinese: ‘狼来了’ (I lupi stanno arrivando).
Ruowang attraverso i suoi lupi ha voluto manifestare i pericoli che insistono intorno all’arte e alla cultura.
Le sue sculture, alcune caratterizzate da vari segni cromatici, invitano i visitatori ad avvicinarsi per poi
toccarle o usandole come panchine.
Lo stesso artista cinese sono anni che è impegnato in un’attenta ricerca del mondo animale, raffigurando
diverse specie tramite il linguaggio scultoreo messo in risalto tramite l’utilizzo di materiali di una certa
rilevanza come il bronzo. Ruowang raccoglie poi le sue opere in grandi gruppi secondo uno stile che, in un certo qual modo, rimanda al famoso esercito di terracotta.
“I miei lavori sono presentati in gruppi – spiega Liu Ruowang – perché la ‘pluralità’ è il tipo di forma e di
forza di cui ho bisogno quando sono intento ad esplorare la relazione tra l’essere umano e l’ambiente,
anche alla luce del fatto che la Cina è da tempo un paese che porta avanti uno spirito collettivista. Creare i miei lavori in serie o gruppi corrisponde per me a un linguaggio strutturale del mio fare artistico che supera il linguaggio scultoreo.” La mostra resterà visitabile fino al prossimo 1° ottobre.
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