Tre giorni su Raffaello, le conclusioni al Dilbec della Vanvitelli
– Tra Napoli e Santa Maria Capua Vetere si terrà una tre giorni dedicata al grande Raffaello con il Convegno Internazionale Raffaello 1520-2020 (+1). Il simposio, originariamente previsto agli inizi di giugno dello scorso anno e poi rimandato a causa dell’emergenza covid, si svolgerà dal 1° al 3 luglio prossimi. L’evento è organizzato dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e con il patrocinio del Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 500 anni dalla morte del maestro urbinate. L’iniziativa è, inoltre, nata a supporto della mostra Raffaello a Capodimonte. L’officina dell’artista, visibile presso il Museo di Capodimonte fino al 13 settembre prossimo, curata da Angela Cerasuolo e Andrea Zezza. Il convegno in programma è un’occasione di confronto tra i principali studiosi d’Europa di Raffaello e offre l’opportunità di riflettere e discutere su vari aspetti riguardanti la figura del grande pittore, le cui vicende sono emerse, in anni recenti, a seguito di approfondite ricerche intorno alla sua vita e alla sua produzione artistica. Durante gli incontri verranno sveltati anche i risultati delle indagini diagnostiche che sono state condotte sua alcune sue opere. Analisi che sono state effettuate dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC), dal CNR, dai Laboratori Nazionali Sud (LNS), dall’INFN di Catania e dall’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche del CNR (SCITEC) di Perugia. Il programma prevede non pochi ed intensi momenti di dibattito sul “maestro di grazie ed armonia”. La manifestazione è stata, inoltre, concepita ispirandosi al quinto centenario della nascita di Raffaello, celebrato nel 1983, quando vennero organizzate una serie di esposizioni, convegni e restauri che contribuirono a far venire a galla moltissime informazioni sull’artista. Al contempo vennero implementate e diffuse precipue novità in merito alle metodologie di studio che, già da tempo, stavano rivoluzionando la percezione della figura del maestro, orientate verso l’inedita descrizione di un autore che finalmente veniva riconosciuto come un campione della sperimentazione proiettato verso l’innovazione vera e propria del linguaggio pittorico della sua epoca.
Le ricerche effettuate nell’ultimo quarantennio su Raffaello hanno ridato una giusta dimensione al suo operato e alla sua carriera, la cui reale natura è affiorata anche grazie ai restauri che sono stati eseguiti sui dipinti di sua mano conservati presso il Museo di Capodimonte.
Il 1° luglio, il convegno si terrà a Napoli presso il Rettorato dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Giorno 2, sempre a Napoli, l’appuntamento sarà al Museo e Real Bosco di Capodimonte, mentre il 3 sarà la volta di Santa Maria Capua Vetere, Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Università degli Studi ‘Luigi Vanvitelli’. Parteciperanno eminenti studiosi di Storia dell’Arte, quali Barbara Agosti, Giulio Brevetti, Marco Cardinali, Angela Cerasuolo, Rosanna Cioffi, Cristina Conti, Guido Cornini, Almerinda Di Benedetto, Michela di Macco, Francesco Paolo Di Teodoro, Jill Dunkerton, David Ekserdjian, Vincenzo Farinella, Sylvia Ferino, Silvia Ginzburg, Helen Glanville, Tom Henry, Ana González Mozo, Riccardo Lattuada, Pierluigi Leone de Castris, Francesco Federico Mancini, Riccardo Naldi, Alessandro Nova, Amedeo Quondam, Michael Rohlmann, Paolo Romano, Ornella Scognamiglio, Marika Spring, Claire Van Cleave, Paolo Violini, Philippe Walter, Andrea Zezza. Il Comitato Scientifico è, invece, composto da Sylvain Bellenger, Angela Cerasuolo, Rosanna Cioffi, Riccardo Lattuada e Andrea Zezza.