Università e covid, la nuova normalità degli studenti casertani
La pandemia ha cambiato le nostre vite e soprattutto quelle degli studenti e delle studentesse universitarie. Dopo il lockdown, infatti, gli atenei italiani hanno adottato diverse procedure per garantire l’erogazione della didattica, tra lezioni in presenza e videolezioni da casa. L’emergenza sanitaria ha stravolto la vita dei giovani che si sono ritrovati a dover lasciare l’ambiente universitario e a organizzare lo studio da casa. Ritornare nel luogo di origine o optare per università vicino casa è stata una scelta condivisa dalla maggior parte degli studenti italiani.
“Il rientro nella nostra città d’origine è stato un grande cambiamento”, lo spiegano Giuseppe e Alessandra, studenti dell’Università Bocconi rientrati a Caserta a causa della pandemia. “Le abitudini, i ritmi e l’indipendenza che avevamo a Milano sono svanite tornando a casa. La cosa più difficile è stata riambientarsi in una realtà dalla quale ci eravamo allontanati. La nostra università ha erogato da subito le lezioni a distanza per limitare i contatti, ma purtroppo manca il confronto e la socialità della vita universitaria”.
Federica, studentessa dell’università Cattolica a Milano, racconta: “Il dual mode consente a noi studenti fuorisede di seguire tutte le lezioni da casa, quindi con maggiore attenzione avendo la possibilità di riascoltarle, gestendo così gli orari e lo studio. Gli esami svolti a distanza sono vantaggiosi, alleggeriscono l’ansia da prestazione poiché svolti in un ambiente familiare. Seguire le lezioni da casa consente inoltre di avere molto più tempo per focalizzarsi sullo studio, tempo che a Milano veniva meno a causa degli spostamenti e della vita frenetica”.
Gli universitari si trovano quindi ad affrontare una nuova normalità. Tra videochiamate e chat di gruppo cercano il «confronto» per organizzare esami e, perché no, per fare amicizia. Guardano al futuro con speranza e voglia di ritornare a vivere l’università a pieno. Così racconta Iasmine, che nonostante l’emergenza sanitaria non ha rinunciato a inseguire il suo sogno iscrivendosi all’istituto Marangoni a Milano. E ancora, come ha fatto Angela, che è riuscita a entrare all’università a numero chiuso San Raffaele di Milano e spera di poter vivere quest’esperienza a pieno con le lezioni in presenza e i tirocini in ospedale.
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