Vanvitelli b-day 2021, auguri al grande architetto della Reggia
-321 anni e non sentirli, di cui 248 sono di gloria eterna, mentre i restanti appartengono alla fama ricevuta in vita. Sono questi i numeri che contraddistinguono il Vanvitelli b-day 2021.
Nasceva, infatti, il 12 maggio del 1700, a Napoli, Luigi Vanvitelli, divenuto celebre architetto per aver realizzato la Reggia di Caserta. Figlio di Gaspar van Wittel, vedutista olandese già al servizio del duca di Medina Coeli, crebbe e si formò artisticamente a Roma presso l’Accademia di San Luca per poi divenire architetto pontificio. Fu anche pittore e scultore, ma è con le “fabbriche” sacre e nobiliari che ebbe maggior fortuna, per quanto quest’ultima sopraggiunse solo dopo aver varcato i confini del Garigliano. Solerte, entusiasta, appartenente modesto, velatamente critico nei confronti di chi nella città papalina gestiva appalti e potere, a Napoli, ma soprattutto a Caserta, ebbe modo di esprimere ai massimi livelli sé stesso e la sua arte. Peccato che non fu testimone della tanta grandezza partorita dal suo genio, in quanto la morte sopraggiunse all’età di 73 anni, quando la Reggia era ancora in costruzione. Anche a Napoli fu impegnato, tra i rifacimenti dell’Annunziata e la realizzazione del Palazzo Doria d’Angri, così come attivo fu presso il Miglio d’Oro con la realizzazione di Villa Campolieto, sorta in prossimità dell’area archeologica di Ercolano i cui ritrovamenti vennero definiti da lui stesso “anticaglie”. Dopo di lui il figlio, Carlo, successivamente il ricordo imperituro, per quanto mai bastevole.
Tra cimeli nascosti, reliquie introvabili, leggende metropolitane e aneddoti d’antan, Vanvitelli e la sua Reggia vengono celebrati quasi quotidianamente soprattutto attraverso pagine social “dedicate”, mentre lui, ormai impietrito tempo addietro dallo scultore Onofrio Buccini, continua a guardare dall’omonima piazza Caserta, la città che lui aveva concepito come una seconda e grande capitale del Regno. Al di là delle fortune critiche e delle ricostruzioni filologiche relative specialmente ai suoi soggiorni casertani e alla realizzazione dell’immenso parco, da lui mai visto, non resta che continuare ad omaggiare l’architetto, rinnovando gli auguri, per aver dato a Caserta una delle più straordinarie attrattive monumentali esistenti al mondo: la Reggia, le sue decorazioni, la sua sempiterna storia.
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